-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, It. 492, f. 8r. Ritratto a mezzobusto di un giovane uomo (Troiolo?), all'interno dell'iniziale figurata A(lchuni).
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 89v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Una folla accoglie il ritorno di Deifobo, ritornato vittorioso a Troia dopo lo scontro con Diomede e recante come trofeo l'armatura del nemico con il fermaglio d'oro di Criseide.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 85v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Un gruppo di donne troiane suona una melodia per distrarre Troiolo dalle sue sofferenze d'amore.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 72v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Diomede conversa con Criseide e le sue compagne.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 63r. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Criseide viene ricondotta all'accampamento greco in compagnia di una scorta a cavallo, tra cui è presente Troiolo con un falcone sul pugno.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 55v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Troiolo, vedendo Criseide svenuta e credendola morta, si trafigge il petto con una spada.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 42r. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Veduta della città di Troia.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 35v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. L'illustrazione raffigura l'interno di una camera da letto: sono stati completamente erasi i personaggi che occupavano il talamo al centro, ossia Troiolo e Criseide giacenti insieme.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 30v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Troiolo incontra Criseide, la quale lo attende ai piedi di una scala con una fiaccola tra le mani.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 23v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Pandaro, inginocchiato, consegna a Criseide la lettera di Troiolo.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 19v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Criseide osserva Troiolo passare a cavallo sotto la sua finestra insieme ad un gruppo di giovani.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 13v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Pandaro si reca da Criseide per corteggiare la fanciulla al posto dell'amico.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 9v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Pandaro si reca nella stanza dell'amico Troiolo, il quale giace a letto vinto dalle sofferenze d'amore.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 4v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Troiolo scorge Criseide durante una celebrazione al tempio di Atena e se ne innamora.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 3r. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Il veggente Calcante fugge da Troia dopo averne predetto la caduta.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 2v. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Alcuni soldati escono dalle tende dell'accampamento greco fuori le mura di Troia.
-
Parigi, Bibliothèque Nationale de France, Fr. 25528, f. 1r. Il copista del manoscritto è Pierre d'Amboise. Al centro sono rappresentate le armi di Maria di Clèves all'interno di una losanga, circondate dalle sue iniziali e dal suo emblema, un imbottavino, reiterato due volte.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 182r. Vengono celebrate le nozze tra Emilia e Palemone.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 169r. Emilia abbraccia la salma di Arcita e gli astanti ne lamentano la morte.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 152r. Una folla assiste al rogo funebre di un guerriero greco (potrebbe trattarsi del funerale di Arcita, che tuttavia è descritto nel libro XI).
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 139r. Emilia sposa Arcita al suo capezzale, quando questi è in punto di morte.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 138v. Arcita viene disarcionato dalla Furia Erinis, rappresentata come un drago alato.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 121r. Teseo ed Emilia osservano la battaglia, dalla quale esce vittorioso Arcita.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 102r. Emilia, Arcita e Palemone, insieme ad altri personaggi, invocano l'aiuto e la protezione dei propri dei.
-
Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 91r. Teseo dispone che Arcita e Palemone, inginocchiati al suo cospetto, si diano battaglia con i loro cavalieri per la mano di Emilia; i principi si radunano ad Atene presso il teatro della reggia per assistere al duello.