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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 77r. Arcita e Palemone si sfidano a duello nel bosco per conquistare la mano di Emilia, osservati dalla fanciulla; l'illustrazione è da leggersi in continuità con quella adiacente al f. 76v.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 76v. Emilia, recatasi a caccia col falcone insieme al suo seguito, incontra Arcita e Palemone mentre questi si sfidano a duello; l'illustrazione è da leggersi in continuità con quella adiacente al f. 77r.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 64r. Arcita viene rilasciato dalla prigione e condannato all'esilio dalla città.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 53r. Arcita e Palemone dalla finestra della prigione osservano Emilia mentre siede nel giardino ed intreccia una corona di fiori.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 39r. Teseo attraversa la città di Atene sul carro trionfale, avendo al suo fianco la regina delle Amazzoni Ippolita ed Emilia; lungo la strada siede un gruppo di vedove dei guerrieri tebani in atto di supplica.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, ff. 18v-19r. L'illustrazione di estende su due carte, e rappresenta lo sbarco dell'esercito greco guidato da Teseo e la battaglia contro le guerriere Amazzoni.
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 17v. L'autore Giovanni Boccaccio siede nel suo studio intento a leggere un libro, all'interno dell'iniziale istoriata O (vous).
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Vienna, Österreichische Nationalbibliothek, 2617, f. 14v. Il traduttore dell'opera, inginocchiato, presenta il libro ad una fanciulla della nobiltà francese.
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Madrid, Biblioteca Nacional de España, MSS/10271, f. 2v. Piccola testa di profilo di un giovane uomo (Teseo?), all'interno dell'iniziale a bianchi girari e figurata O (sorelle).
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Reggio Emilia, Biblioteca Municipale Antonio Panizzi, Turri F 13, f. 88v. Arcita e Palemone si sfidano a duello mentre Emilia, con un falcone sul pugno, li osserva in groppa al suo cavallo.
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Venezia, Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia, VI.2, f. 4r. Cupido scaglia una freccia, all'interno dell'iniziale figurata O (sorelle).
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Venezia, Biblioteca della Fondazione Querini Stampalia, VI.2, f. 1r. Busto dell'autore Giovanni Boccaccio con una veste rossa ed un libro tra le mani, all'interno dell'iniziale figurata C(home).
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Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.II.27, f. 127v. Teseo celebra le nozze tra Emilia e Palemone.
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Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.II.27, f. 91v. Panto viene assalito da un cavaliere che spezza il suo vessillo.
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Firenze, Biblioteca Nazionale Centrale, II.II.27, f. 51r. Arcita e Palemone si sfidano a duello, osservati da Emilia vestita da cacciatrice.
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Cambridge (Mass.), Houghton Library, Typ. 227, f. 1r. Il copista del manoscritto è Niccolò dei Passini. Busto di Arcita e Palemone in armatura, all'interno dell'iniziale figurata O (sorelle); fregio decorato con imprese dei Visconti e degli Sforza.
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Bergamo, Biblioteca Civica Angelo Mai, MA 364, f. 1r. Busto giovanile (l'autore giovane o Fiammetta?), all'interno dell'iniziale figurata C(ome).
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 68r. Teseo acconsente alle nozze tra Emilia e Palemone.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 56r. Teseo, Emilia ed il resto della corte prendono parte al funerale di Arcita nel bosco.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 51r. Arcita, giunto in punto di morte, supplica Emilia di sposare Palemone.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 36r. Davanti alla corte si svolge il duello tra Arcita e Palemone.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 29r. Emilia, accompagnata da alcune donne, offre un sacrificio alla dea Diana per conoscere il nome del vincitore del duello.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 20v. Teseo promette ad Arcita e Palemone di concedere ad uno dei due la mano di Emilia entro la fine dell'anno.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 12r. Piritoo supplica Teseo per ottenere la grazia per Arcita.
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Parigi, Bibliothèque de l'Arsenal, 5116, f. 8v. Arcita e Palemone, feriti e fatti prigionieri, vengono condotti al cospetto di Teseo.