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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 16v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Teseo e i suoi cavalieri entrano nella città delle Amazzoni.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 16r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Ippolita invia le amazzoni Polista e Dinastora da Teseo come messaggere di pace.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 15r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Ippolita, seduta sul trono, riceve le due Amazzoni recanti la risposta di Teseo.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 13v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Seduto nella sua tenda, Teseo riceve una missiva di Ippolita consegnata da un'ambasciatrice.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 13r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. I Greci assediano la città delle Amazzoni, le quali gettano dei fiori dalle mura.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, ff. 10v - 11r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. L'illustrazione si estende su due carte, e rappresenta lo sbarco dell'esercito greco e la sconfitta delle Amazzoni in battaglia.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 8v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Nel tentare di sbarcare dalla nave, le truppe di Teseo vengono attaccate dalle Amazzoni armate di archi e frecce.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 7v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. La regina Ippolita, seduta sul trono, riceve due ambasciatori inviati da Teseo.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 5v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. La regina Ippolita siede sul trono, circondata da un gruppo di Amazzoni.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 5r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Teseo lascia la città di Atene e salpa alla volta della terra delle Amazzoni.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 3v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. La regina delle Amazzoni ordine alle sue guerriere di uccidere i loro mariti.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 2v. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. L'autore inginocchiato offre un libro a Fiammetta, raffigurata con il capo coperto; la scena si svolge in un interno.
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Napoli, Biblioteca Statale Oratoriana del Monumento Nazionale dei Gerolamini, C. F. 2.8, f. 1r. Il copista del manoscritto è Guido di Piero di Giovanni de Ricci. Boccaccio è seduto ad uno scrittoio, intento a scrivere, mentre ai suoi lati stanno due fanciulle intente ad osservarlo (Ippolita ed Emilia?).
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Parigi, Bibliothèque Nationale de France, It. 582, f. 122v. Busto di Emilia, all'interno dell'iniziale figurata Q(uanto).
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Parigi, Bibliothèque Nationale de France, It. 582, f. 6r. Ritratto di tre quarti di Emilia che regge tra le mani un serto fiorito, all'interno dell'iniziale figurata O (sorelle).
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Parigi, Bibliothèque Nationale de France, It. 582, f. 4r. Busto di Teseo, rappresentato armato, all'interno dell'iniziale figurata C(home).
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Parigi, Bibliothèque Nationale de France, It. 582, f. 1v. Ritratto di profilo di Giovanni Boccaccio con una sopravveste rossa.
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La decima e ultima giornata cade di martedì, sotto il regno di Panfilo, e si narra di chi, con cortesia e magnanimità, ha vissuto avventure d'amore o di altro genere.
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Nella nona giornata, lunedì, la regina è Emilia e ciascuno racconta ciò che più gli piace.
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L'ottava giornata, domenica, regna Lauretta e si narra di qualunque tipo di beffa.
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La settima giornata, giovedì, regna Dioneo e si narra delle beffe fatte dalle donne, per amore o per paura, ai loro mariti.
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Nella quinta giornata, martedì, la regina è Fiammetta e si ragiona sulla felicità raggiunta dagli amanti dopo avventure o sventure straordinarie.
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Nella quarta giornata, lunedì, il re è Filostrato e il tema è dato dagli amori infelici.
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La terza giornata ha luogo di domenica pomeriggio, dopo la pausa del venerdì e sabato, giorni dedicati alla preghiera e alla penitenza. La regina Neifile impone come tema che si narri di chi ottiene o ritrova una cosa desiderata da tanto tempo.