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Membr., cc. I + 112 + I’, mm. 371 x 266. Caduti tre fascicoli; carta incipitaria integrata all’inizio del sec. XV. "Decameron". Databile attorno al 1370. Di mano del B. anche: frequenti correzioni o varianti alternative in margine o in interlinea, alcune in scrittura dal ductus posato (ad es. alla c. 2r), altre in scrittura sottile a penna rovesciata (ad es. alla c. 27r); piccoli motivi decorativi di forma floreale aggiunti al termine di alcune novelle (ad es. alla c. 12v), due maniculae (alle cc. 65v e 88r), tredici figurine a mezzo busto raffiguranti novellatori e protagonisti delle novelle che racchiudono i richiami di fine fascicolo (cc. 8v, 16v, 23v, 31v, 39v, 47v, 55v, 63v, 71v, 79v, 87v, 95v, 103v). Porzioni di testo ripassate nei secoli successivi hanno generato talvolta lezioni erronee (che alimentarono per lungo tempo dubbi sull’autografia). Numerose postille, risalenti ai secoli XIV-XVI, attribuibili a dodici mani diverse, tra cui quelle di Pietro Bembo (alla c. 33r) e forse Angelo Colocci (alla c. 78v).
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Il particolare fa parte di un ciclo di affreschi nel cappellone degli Spagnoli, l'antica sala capitolare della chiesa di Santa Maria Novella a Firenze, realizzato da Andrea Bonaiuti.
Il tema del ciclo è l'esaltazione dell'ordine domenicano, in particolare riguardo alla lotta dell'eresia per la salvezza della Cristianità.
I più famosi sono gli affreschi sulle due pareti laterali. A destra la "Via Veritas", ovvero "Chiesa militante e trionfante", una complessa allegoria enciclopedica del trionfo, opera e missione dei Domenicani. In basso a sinistra le autorità religiose sono in trono davanti a un modello di Santa Maria del Fiore, al centro si notano le figure del papa (forse Benedetto XI) e dell'imperatore (forse Carlo IV), di un cardinale e un vescovo domenicani, e del re di Francia. Vicino ad essi altri religiosi e uomini e donne di ogni condizioni sociale, che rappresentano il gregge dei cristiani. La tradizione vuole che vi siano ritratti personaggi dell'epoca: i pittori Cimabue e Giotto, gli architetti Arnolfo di Cambio e Lapo Tedesco, e infine i poeti Dante, Petrarca e Boccaccio ciascuno accompagnato dalla donna amata, rispettivamente Beatrice, Laura e Fiammetta; infine la beata domenicana Villana de' Botti, sepolta proprio in Santa Maria Novella.
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L'affresco fa parte di un ciclo con uomini e donne illustri eseguito da Andrea del Castagno nel 1448 nella loggia della villa di Filippo di Giovanni Carducci a Legnaia, presso Firenze. La decorazione includeva anche Dante e Petrarca (nel trittico dei letterati), tre condottieri (Pippo Spano, Farinata degli Uberti, Niccolò Acciaiuoli) e tre eroine (Sibilla Cumana, regina Esther, regina Tomiri). Le nicchie architettoniche con i nove personaggi, che occupavano il lato lungo della loggia, sono state staccate nell’Ottocento e dopo alternate fortune sono pervenute alla Galleria degli Uffizi, dove si trovano tutt’ora (aula San Pier Scheraggio).
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L'affresco è conservato nel Palazzo dell'Arte dei Giudici e Notai o del Proconsolo.
Questo prezioso ciclo di affreschi è stato realizzato da Jacopo di Cione sotto il console dell'Arte Domenico Silvestri, poeta e amico di Coluccio Salutati. Sebbene molto compromesso, il ciclo conserva alcune tracce della Firenze medievale altamente significative: primo fra tutti il ciclo sui poeti fiorentini, dove è raffigurato il più antico ritratto documentato sia di Dante che di Giovanni Boccaccio.
La celebrazione degli scrittori fiorentini rientrava nel programma espresso da Coluccio Salutati, umanista famoso e cancelliere fra il 1375 e il 1406, che aveva commissionato per Palazzo Vecchio un ciclo di poeti, condottieri ed eroi fiorentini a voler testimoniare il primato culturale della città come nuova Roma.
Perduto il ciclo di Palazzo Vecchio, ecco che la versione in scala ridotta di questo palazzo rappresenta un'importante testimonianza di quella cultura.
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xilografie del Decameron Venezia 1518 all'inizio delle novelle
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[8]tav. color.
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[30]ill. color.
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[31]ill. color. P.247-248 manca un pezzo
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[1] ill. b/n
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Nota ms. sulla guardia anteriore
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Dedica ms. sulla guardia anteriore
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